Nella sezione Configurazione Chat è possibile intervenire su due aspetti fondamentali dell’Assistente Virtuale AI: la gestione della proattività conversazionale tramite i Triggers e la personalizzazione grafica dell’interfaccia.
TRIGGERS
I Triggers rappresentano uno strumento avanzato pensato per rendere l’ Assistente Virtuale più proattivo. Consentono infatti di attivare azioni automatiche basate su specifici comportamenti dell’utente o condizioni definite in fase di configurazione. Attraverso i trigger, l’Assistente Virtuale AI può coinvolgere l’utente al momento giusto, aumentando la probabilità di interazione, personalizzare l’esperienza in base alla pagina visitata o al comportamento rilevato e ottimizzare così i tassi di conversione e di completamento dei flussi.
Le azioni attivabili tramite un trigger sono molteplici. È possibile, ad esempio, far comparire un Engage Message, ovvero un fumetto esterno che invita l’utente ad aprire la chat, aprire automaticamente la chat all’atterraggio sulla pagina oppure dopo un tempo di inattività, o ancora mostrare un messaggio personalizzato in base al contesto dell’interazione.
Le condizioni che possono attivare i trigger sono altrettanto flessibili. Si può circoscrivere la loro attivazione entro un periodo temporale specifico, associarli a uno o più domini o URL precisi, assegnare priorità differenti quando sono presenti più trigger contemporaneamente oppure collegare l’attivazione a comportamenti particolari dell’utente, come il semplice atterraggio sulla pagina o un periodo di inattività.
CONFIGURAZIONE CHAT
La sezione di configurazione della chat permette di personalizzare a fondo l’interfaccia grafica dell’ Assistente Virtuale, adattandola all’identità visiva del brand e alle esigenze di comunicazione del brand.
Ogni Assistente Virtuale dispone di una configurazione di default, che viene applicata in assenza di altre configurazioni attive.
Dal punto di vista operativo, si possono impostare diversi parametri di base, tra cui il periodo di validità della configurazione (tramite data di inizio e fine), il dominio o URL di applicazione e la priorità nel caso siano presenti più configurazioni attive.
È possibile personalizzare anche l’identità dell’ Assistente Virtuale, assegnandogli un nome, un genere e un’età specifici per la configurazione selezionata.
Inoltre, si possono abilitare funzionalità vocali come lo Speech to Text, che consente all’utente di inviare messaggi vocali, e il Text to Speech, che permette all’ Assistente Virtuale di rispondere anche in formato audio.
L’aspetto grafico della chat è ampiamente configurabile. Si può scegliere se visualizzare un header animato all’apertura della chat, seguito poi da un header statico obbligatorio.
All’interno dell’header statico è inoltre possibile configurare un menù che permette di inserire fino a tre voci personalizzate.
Anche il primo approccio alla chat può essere gestito con cura grazie all’Engage Message, un messaggio proattivo che appare mentre la chat è chiusa e che può essere arricchito da Quick Reply che guidano l’utente verso interazioni specifiche.
Sono disponibili anche opzioni avanzate per il controllo dei colori di tutti gli elementi visivi della chat — header, sfondi, messaggi e footer — e per l’inserimento di regole CSS personalizzate, che permettono una personalizzazione completa sia della finestra di chat che dell’icona del widget.
L’importanza della Configurazione Chat è centrale: consente di mantenere la coerenza visiva con il brand, di migliorare l’esperienza utente grazie a una chat più accogliente e riconoscibile, e di massimizzare l’interazione, utilizzando strumenti proattivi per stimolare il dialogo nel momento più opportuno.